Chef per una notte – IL GRAN GALA’

Sono fisicamente distrutta e ancora emozionata per quel che è stato ieri.

Sulla gestione dello stress sto ancora lavorando ma prima o poi ci arriviamo eh… (ma come si fa a cucinare davanti a Iginio Massari, Philippe Léveillé…?!)

 

Più di 200 avventori, luci, interviste, fotoreporter e soprattutto cucina dal vivo al ristorante Carlo Magno per la serata conclusiva del concorso Chef per una notte.

8 vincitori tra i quali ci sono anch’io con il mio Bocconcino delle Vette.

 

Le cose che vorrei raccontare sono tante, ho deciso allora di condensare 3 pillole di quello che ho vissuto.

 

  • IL SORRISO DI CHEF MAFFIOLI, IL PADRONE DI CASA

Mi ha colpito dal primo incontro per la pacatezza nei modi.

Diretto, chiaro e composto.

Durante le prove generali mi ha riempita d’orgoglio con la sua critica attenta (io giuro non sapevo cosa aspettarmi). Se però devo essere onesta fino in fondo, il complimento più grande me lo ha fatto nelle retrovie della cucina durante la preparazione del gran galà:

  • Io: impegnata nella cottura di prova di un dischetto di polenta, la assaggio per vedere se mi convince e finisco per mangiarmelo tutto;
  • Lui: in supervisione passa e mi dice: “Neanche un pezzetto me ne hai lasciato? Che brutta persona che sei!” Cit.

 

  • A BRESCIA HA VINTO (ANCHE) IL TRENTINO

Mossa un po’ spregiudicata la mia, quella di proporre una ricetta per buona parte a base di prodotti tipici trentini (in particolare formaggio Vezzena, Spressa dop e Farina gialla di Storo) in terra lombarda.

Ammetto che ad un certo punto del concorso m’ero “quasi quasi pentita”,  nel senso che temevo che questo potesse essere percepito come un punto a sfavore.

Invece,  evidentemente, non è stato così.

Fiera, fierissima di aver portato un assaggio di Trentino in questa competizione.

Inutile dirlo: la cucina e il buon cibo non conoscono confini.

 

 

  • “BASTIANICH SPOSTATI”

Altro che panino pseudo-gourmet alla McDonald’s, il palato made in USA sembra che l’abbia conquistato io caro il mio Joe  Bastianich, tiè!:-)

Almeno così è parso dalle parole del belliss.. cioè bravissimo David Moss, capitano del Basket Brescia Leonessa, che intervistato durante la serata dall’alto dei suoi 196cm ha manifestato la sua preferenza per il bocconcino… Del resto si sa, gli americani hanno il palato fino (sempre detto io! :-)).

Potevo dunque esimermi da una foto per ringraziarlo? Assolutissimamente no!

 

Detto questo, quello che realmente mi porto a casa (a parte giacca, cappello ed abbonamento al Giornale di Brescia), è un insistente indolenzimento della mascella… niente di preoccupante, è quello dovuto ai tanti sorrisi che questa bellissima esperienza mi ha regalato, di più non potevo chiedere.

 

Grazie, grazie di cuore a tutti!

 

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QUI SOTTO I VIDEO DELL’EVENTO:

LE PROVE GENERALI

L’ASSAGGIO DELLO CHEF

IL GRAN GALA’

Autore dell'articolo: Aurora

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